lunedì 2 marzo 2015
lunedì 16 febbraio 2015
Domenico Baccarini, una meteora nel panorama artistico romagnolo
Domenico Baccarini (Faenza, 16 dicembre 1882 - Faenza, 31 gennaio 1907)
pittore, incisore e scultore, studia all'Accademia di Belle Arti di
Firenze.
Nel 1902 visita l'Esposizione Internazionale di Arti Decorative di Torino e nel 1903 la V Biennale Internazionale d'Arte a Venezia. Nei primi mesi del 1904 è ammesso alla Scuola del Nudo dell'Accademia di Francia.
Partecipa alla Mostra di Belle Arti tenuta a Milano in occasione dell'Esposizione Internazionale per l'apertura del Sempione. Muore a Faenza il 31 gennaio 1907.
Antonio Vivaldi (1678-1741), Tito Manlio, "Sonno, se pur sei sonno e non orrore", Elisabeth Scholl, Federico Maria Sardelli direttore, Modo Antiquo
"Sonno, se pur sei sonno e non orrore,
spargi d'ombra funesta il ciglio mio"
Nel 1902 visita l'Esposizione Internazionale di Arti Decorative di Torino e nel 1903 la V Biennale Internazionale d'Arte a Venezia. Nei primi mesi del 1904 è ammesso alla Scuola del Nudo dell'Accademia di Francia.
Partecipa alla Mostra di Belle Arti tenuta a Milano in occasione dell'Esposizione Internazionale per l'apertura del Sempione. Muore a Faenza il 31 gennaio 1907.
Antonio Vivaldi (1678-1741), Tito Manlio, "Sonno, se pur sei sonno e non orrore", Elisabeth Scholl, Federico Maria Sardelli direttore, Modo Antiquo
"Sonno, se pur sei sonno e non orrore,
spargi d'ombra funesta il ciglio mio"
giovedì 12 febbraio 2015
venerdì 6 febbraio 2015
Pino Daniele e la sua prima volta in Romagna
Correva l'estate del 1976, e l'allora PCI, pimpante per il successo elettorale conseguito il 20 giugno, diede mano libera alla sua Federazione Giovanile (FGCI), nell'organizzare presso l'ippodromo della città, fino a dieci anni prima usato anche come stadio per il Ravenna, il Primo Festival Nazionale dei Giovani. Lo spazio era imponente, tant'è che ad agosto vi si svolgeva il Festival de l'Unità, con i concerti dei cantanti più in voga del momento. Nel 1976, per esempio, ospitò un Gianni Morandi che all'epoca stava tentando strade alternative a quelle del grande successo di massa del decennio prima. Ma torniamo a questo Festival, la cui programmazione musicale vedeva, tra gli altri, l'emergente Rino Gaetano, Edoardo Bennato, e un gruppo di Napoli, il "Napoli Centrale", che in quegli anni viveva il suo momento di maggior fulgore. Ebbene, in questo gruppo vi era un ancora sconosciuto bassista napoletano, Pino Daniele. Personalmente ricordo solo Rino Gaetano, che vidi in una fredda e umida serata (il giorno aveva piovuto). Il Festival finì male. Alcuni poliziotti, nel controllare due giovani in possesso di cannabis, furono insultati ed ebbero una reazione violenta, sparando e ferendo non in modo grave i due ragazzi. Questo provocò una reazione rabbiosa da parte di alcune centinaia di giovani venuti da tutta Italia, che sequestrarono un autobus, e misero a ferro e fuoco mezza città. I danni furono considerevoli, e il Festival non fu mai più riproposto. La band di Pino Daniele faceva capo ad uno dei più noti alberghi di Cesena. Rientrati là dopo il concerto, Pino si ritirò in camera sua, mentre gli altri si fermarono a parlottare giù nel parcheggio. Poco dopo a loro si unì il titolare dell'albergo, che rimase lì ancora un po' dopo che i giovani erano rientrati nelle loro camere. E fu allora che da una finestra aperta cominciò ad uscire un effluvio ammaliante di accordi alla chitarra, eseguiti con maestrìa e con mirabile fantasia compositiva. Il titolare dell'albergo rimase vari minuti ad ascoltare in silenzio, come stregato, quella cascata di suoni meravigliosi, e poi rientrò. La mattina dopo il gruppo era di partenza, ed egli li fermò prima che se ne andassero perché voleva conoscere quel chitarrista che lo aveva così colpito. Si presentò un ragazzo moro, ricciuto, a cui fece molti complimenti, e a cui chiese il nome. "La ringrazio" disse lui con evidente imbarazzo "La ringrazio moltissimo... il mio nome? Pino Daniele". Stavano partendo per andare a registrare un disco a Milano. Il titolare del locale lo accomiatò pronosticandogli un futuro di grande successo. Il resto è storia. Ora purtroppo Pino non c'è più, ma sono con noi ancora i suoi compagni, le sue canzoni, e i meravigliosi ricordi, come questo, che ha lasciato in giro per il mondo.
sabato 31 gennaio 2015
sabato 17 gennaio 2015
Modigliana. 16 gennaio 2015 * Presentazione di "P(r)eso di mira" di Francesco Baggiani
Presentazione del Dott. Francesco Baggiani del saggio "P(r)eso di mira" ed, Clichy. L'Autore ha spiegato a grandi linee ciò che si intende per "obesità" come luogo comune, e ciò che l'obesità o per meglio dire LE obesità sono, sottolineando la necessità di non discriminare né colpevolizzare (e tantomeno vessare) le persone in particolare i bambini e le bambine che ne soffrono; ha dato qualche consiglio pratico per affrontare le problematiche, che verranno trattate nel prossimo volume. Bellissimo monologo di Elisa Bagni sul tema della fame, e molta attenzione da parte del pubblico che ha rivolto all'Autore domande e qualche appunto critico al termine della presentazione. L'incontro in Sala Bernabei era organizzato dall'Assessorato alla Cultura e Servizi Scolastici e dalla Biblioteca "Don Giovanni Verità" di Modigliana, e aperto a tutta la cittadinanza. Alcune foto della presentazione, scattate da Patrizia Diamante.
martedì 13 gennaio 2015
P(r)eso di mira di Francesco Baggiani, ed. Clichy. Venerdì 16 gennaio ore 20.30 - Sala Bernabei Piazza Matteotti 5 Modigliana (FC)
Dal sito Forlì Today
http://www.forlitoday.it/eventi/cultura/modigliana-presentazione-del-libro-p-r-eso-di-mira-sul-bullismo-anti-obesita-2302229.html
modigliana. presentazione del libro p(r)eso di mira, sul bullismo anti obesità. Eventi a Forlì Venerdì 16 gennaio alle ore 20.30, il Dott. Francesco Baggiani,
pedagogista, presenta a Modigliana (FC) in Sala Bernabei, Piazza
Matteotti n. 5, il suo volume "P(r)eso di mira" edizioni "Clichy"
Firenze 2013. Si tratta del primo saggio pubblicato in Italia sul
fenomeno della discriminazione ponderale (o dimensionale) e del bullismo
contro le persone obese, molto ben documentato per il materiale
utilizzato e per la tesi che lo sostiene, per il quale l'Autore ha
raccolto durante molti anni di ricerca, una ricchissima e interessante
documentazione, traducendo numerosi testi, articoli, blog e libri in
particolare di lingua inglese e americana.
Il libro che spazia dalla medicina alla genetica, dalla sociologia ai
fenomeni di costume e mass mediatici, sta ricevendo moltissimi consensi
di critica e di pubblico, con recensioni importanti da parte dei
maggiori quotidiani nazionali e della R.A.I. radio e televisione
italiana. L'Autore che dichiara di non avere mai avuto problemi di peso
ma di essersi occupato dell'argomento per un senso di giustizia nei
confronti di una categoria ingiustamente "presa di mira", si rivolge
principalmente ai genitori, agli educatori, ai medici, agli allenatori
dei ragazzi e delle ragazze ovvero a coloro che hanno a cuore il
benessere delle persone in età "a rischio" per fenomeni di bullismo, ma
in generale a tutte le persone che hanno sofferto di disturbi alimentari
e di problematiche relative all'immagine e alla percezione di sé,
riuscendo a spiazzare e a capovolgere nella maggior parte dei casi quei
luoghi comuni che sorreggono tesi fittizie, improvvisate e non
documentate, mettendo invece come nodo centrale il benessere
dell'individuo. L'incontro aperto a tutta la cittadinanza, è organizzato
dall'Assessorato alla Cultura e Servizi Scolastici, e dalla Biblioteca
"Don Giovanni Verità" del Comune di Modigliana.
http://www.edizioniclichy.it/index.php?file=scheda_libro&id_pubblicazione=103“
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