La Romagna non finisce mai di sorprendere. Nella sala a "manica lunga" dell'antico convento del Carmine di Lugo di Romagna, un posto davvero da favola, ieri sera è stata inaugurata la deliziosa mostra delle antiche pipe in terracotta. La serata ha avuto il suo clou con la lettura dei sonetti romagnoli di Olindo Guerrini (conosciuto come "Stecchetti") da parte del grande Giuseppe Bellosi, finissimo dicitore, poeta in dialetto, autore di studi e saggi sulla Romagna e bibliotecario a Fusignano. Il poeta Guerrini, in particolare, descrive spesso, nei suoi sonetti, gli antichi personaggi della sua epoca (fine 800) muniti della "Caratèna", una pipa in terracotta di foggia molto particolare e all'epoca molto diffusa. Purtroppo il vezzo di fumare la pipa (e i tabacchi dell'epoca erano molto pesanti), favoriva il tumore alla gola, e proprio uno di questi finì per mandare all'altro mondo il grande Stecchetti nel 1916, ad appena 71 anni. Suo figlio, invece, che fu un medico famoso e i cui lavori furono tradotti anche in tedesco e in inglese, sopravvisse fino al 1970, arrivando all'età di 94 anni. Con lui la famiglia si estinse, e la vecchia casa dei Guerrini, a Sant'Alberto (15 km a nord di Ravenna, in riva al fiume Reno, che separa la frazione dalle Valli di Comacchio), è oggi un museo dedicato al Poeta e alla civiltà contadina di quei luoghi. Quest'anno, inoltre, sono previste varie manifestazioni in occasione del centenario della scomparsa di Stecchetti, che all'epoca fu bibliotecario per molti anni a Bologna, e poeta molto noto e stimato anche da Pascoli, Carducci e molti altri.
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sabato 2 aprile 2016
Mostra di antiche pipe romagnole in terracotta
La Romagna non finisce mai di sorprendere. Nella sala a "manica lunga" dell'antico convento del Carmine di Lugo di Romagna, un posto davvero da favola, ieri sera è stata inaugurata la deliziosa mostra delle antiche pipe in terracotta. La serata ha avuto il suo clou con la lettura dei sonetti romagnoli di Olindo Guerrini (conosciuto come "Stecchetti") da parte del grande Giuseppe Bellosi, finissimo dicitore, poeta in dialetto, autore di studi e saggi sulla Romagna e bibliotecario a Fusignano. Il poeta Guerrini, in particolare, descrive spesso, nei suoi sonetti, gli antichi personaggi della sua epoca (fine 800) muniti della "Caratèna", una pipa in terracotta di foggia molto particolare e all'epoca molto diffusa. Purtroppo il vezzo di fumare la pipa (e i tabacchi dell'epoca erano molto pesanti), favoriva il tumore alla gola, e proprio uno di questi finì per mandare all'altro mondo il grande Stecchetti nel 1916, ad appena 71 anni. Suo figlio, invece, che fu un medico famoso e i cui lavori furono tradotti anche in tedesco e in inglese, sopravvisse fino al 1970, arrivando all'età di 94 anni. Con lui la famiglia si estinse, e la vecchia casa dei Guerrini, a Sant'Alberto (15 km a nord di Ravenna, in riva al fiume Reno, che separa la frazione dalle Valli di Comacchio), è oggi un museo dedicato al Poeta e alla civiltà contadina di quei luoghi. Quest'anno, inoltre, sono previste varie manifestazioni in occasione del centenario della scomparsa di Stecchetti, che all'epoca fu bibliotecario per molti anni a Bologna, e poeta molto noto e stimato anche da Pascoli, Carducci e molti altri.
venerdì 6 luglio 2012
Giuseppe Bellosi interpreta Olindo Guerrini
Giuseppe Bellosi è una figura molto nota in Romagna: poeta, studioso, critico letterario, bibliotecario presso la biblioteca di Fusignano, da qualche anno interpreta da par suo i "Sonetti Romagnoli" del grande Olindo Guerrini. Su Olindo Guerrini (in arte "Stecchetti"), ci sarebbe molto da dire, per cui lascio i lettori a sbizzarirsi cercando su Google, dove troverete di tutto e di più. Vi lascio ora il piacere di ascoltare questa superba lettura, mezza in romagnolo e mezza in italiano (per fortuna!), intercalata dalle musiche interetniche del Quartetto Klezmer. Questa registrazione risale a circa cinque anni fa, e venne fatta in un locale di una frazione di Ravenna.
sabato 12 maggio 2012
Poeti di Romagna
Un video rarissimo, datato 2000, in cui potrete rivedere alcuni poeti oggi scomparsi: Raffaello Baldini, Tonino Guerra, Tolmino Baldassarri. Giuseppe Maestri, invece, non era un poeta ma era gallerista, incisore e sopratutto conterraneo del grande Olindo Guerrini (Stecchetti), del quale era un bravissimo interprete. Un documento prezioso e insieme storico. Le poesie sono tutte in dialetto romagnolo, che, tra l'altro, non è nemmeno uguale: le differenze tra località sono a volte piuttosto marcate. Fateci l'orecchio. Il signore che vedete in prima battuta, per esempio, è Raffaello Baldini, scomparso nel 2004, poeta in dialetto di Santarcangelo (conterraneo, quindi, di Tonino Guerra), ma nonostante questo ritenuto uno dei più grandi poeti italiani del secolo scorso.
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