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domenica 12 agosto 2018

DANTE ALIGHIERI in Romagna



Dante Alighieri, come si sa, fu esiliato da Firenze e trascorse molti anni in Romagna. Prima a Forlì e infine gli ultimi sei anni della sua vita alla corte dei Da Polenta, Signori di Ravenna, dove completò la Divina Commedia e alla sua morte nel 1321 il figlio Pietro ritrovò e, forse, finì lui stesso i canti ritrovati. Dei trascorsi forlivesi, Dante ci riporta in poesia la visita alle cascate dell'Acquacheta, sita ai confini con la Toscana, e punto di partenza, oggi, per chi voglia visitare la comune agricola libertaria di Pian Baruccioli, a 900 metri di quota. E con questo caldo un bel tuffo nelle cascate dell'Acquacheta ci vorrebbe proprio...


Come quel fiume c'ha proprio cammino
prima dal Monte Viso inver levante
da la sinistra costa d'Apennino
che si chiama Acquacheta suso avante
che si divalli giù nel basso letto
e a Forlì di quel nome è vacante
rimbomba là sovra San Benedetto
de l'Alpe per cadere ad una scesa
ove dovea per mille esser recetto
così giù d'una ripa discoscesa
trovammo risonar quell'acqua tinta
sì che 'n poc'ora avria l'orecchia offesa

domenica 11 marzo 2018

SORRY DANTE! L'aspetto ludico e divertente di Dante Alighieri con Franco Costantini e Andrea Trerè

25 marzo 2018 
primo caffè letterario presso Il Centro Modigliana in Piazza Cesare Battisti 9 Modigliana (FC) #modigliana 
alle ore 17.30 SORRY DANTE! L'aspetto ludico e divertente di Dante Alighieri
Letture infernali e aneddoti a cura di Franco Costantini. La Divina Commedia in Romagnolo a cura di Andrea Trerè. [nella foto mirabile incisione di Gustave Doré] vi aspettiamo cari dannati per un pomeriggio all'insegna della cultura dantesca, saranno servite varie miscele di DanTHE Aperitivi infernali e Diabolico Buffet a cura del Circolo il Centro di Modigliana. INGRESSO LIBERO.


sabato 21 gennaio 2017

Chiamata pubblica per andare all'Inferno!


In occasione di Inferno, prima parte del progetto La Divina Commedia: 2017-2021 di Marco Martinelli e Ermanna Montanari (commissionato da Ravenna Festival e che sarà in scena nel programma del Festival dal 25 maggio al 2 luglio 2017), Ravenna Teatro/Teatro delle Albe invita tutti i cittadini, senza limiti di numero, lingua o preparazione specifica, a partecipare alla realizzazione della messa in scena facendo parte del coro o di altre attività (scene, costumi, tecnica, ecc.). Al momento gli iscritti alla chiamata pubblica sono 200 e quello di oggi, sabato 21 Gennaio, è stato il primo incontro operativo per tutti loro nonché per chi voglia iscriversi (c’è tempo fino ad aprile). Negli ultimi due mesi lo staff delle Albe ha incontrato a Ravenna al fine di illustrare il progetto tutti i dirigenti scolastici, gli assessori, le circoscrizioni comunali i docenti e i ragazzi della non-scuola (che si aggregheranno alla chiamata pubblica in un secondo tempo), alcune associazioni e cooperative che lavorano con i migranti, le associazioni ricreative e sociali del territorio, le compagnie dialettali e di teatro amatoriale. Gli incontri comunque non finiscono qui, e oltre a quelli dell’immediato futuro con associazioni di commercianti, artigiani, albergatori, ne sono in programma molti altri.
 Cos’è Inferno
«La chiave prima con cui tradurremo in termini scenici il “trasumanar” dantesco – spiegano Martinelli e Montanari – è pensare l’opera in termini di sacra rappresentazione medievale». Nell’epoca di Dante, non si costruiscono edifici teatrali ma tutta la città è già un palcoscenico, dalle chiese alle piazze: e nei “misteri” i giullari professionisti vengono affiancati da centinaia di cittadini in veste di “figuranti”, mentre altri cittadini pensano a costruire le scene, i costumi, le luci.
Cos’è la chiamata pubblica? È l’invito che fa Ravenna Teatro a tutta la cittadinanza a partecipare alla costruzione di questo spettacolo che debutterà all’interno del Ravenna Festival 2017. È una città intera che può rispondere a questo invito di “farsi luogo”, farsi comunità, nell’epoca dei non-luoghi e della frantumazione del senso comunitario. Chi può partecipare e cosa c’è da fare? Tutti, senza limiti di numero, età, lingua o preparazione specifica, di residenza o nazionalità. La chiamata è un grande “laboratorio” che vedrà i cittadini volontari impegnati con mansioni e livelli diversi di partecipazione alla creazione: canto, danza e movimento, recitazione corale, costruzione di scene e costumi, arti visive. Tutto questo avverrà sotto la direzione di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, degli attori del Teatro delle Albe, di altri “maestri” come Edoardo Sanchi (scene), Paola Giorgi (costumi) e Luigi Ceccarelli (musiche). Che tipo di impegno è richiesto? Il gruppo di lavoro si è tenuto oggi e continuerà giorno 2 marzo al teatro Rasi, per poi ritrovarsi da metà aprile quando inizieranno le prove che porteranno al debutto del 25 maggio. Ognuno parteciperà con i tempi che potrà. Come iscriversi? Per iscriversi alla chiamata è sufficiente farci pervenire una mail all’indirizzo cantieredante@ravennateatro con questi dati: nome cognome, luogo e data di nascita, C.F., indirizzo, telefono, una mail che si consulta abitualmente e “ti proponi per…?” indicando se volete far parte del “coro” attoriale oppure se avete altre competenze potete indicare per esempio “sarta” o “tecnico” o “organizzatore”.
L’organizzazione è a cura di Ravenna Teatro. Per informazioni su come partecipare al Cantiere Dante: tel. 0544 36239, cantieredante@ravennateatro.com, www.ravennateatro.com, pagina Facebook Ravenna Teatro. La sede di Ravenna Teatro è il teatro Rasi in via di Roma 39 a Ravenna, uffici aperti al pubblico da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.