Debutta oggi a Ravenna in prima mondiale l'INFERNO di Dante Alighieri in chiave pop ad opera del grande regista Marco Martinelli, con la coproduzione di RavennaFestival, di cui sarà il primo evento. Lo spettacolo verrà replicato per 34 sere fino al 3 luglio. Studiosi di Dante da tutto il mondo verranno a vederlo, insieme a troupe televisive e testate giornalistiche da ogni parte del pianeta. Una grande occasione che darà spazio ai tanti cittadini amanti del teatro che faranno parte dei tanti cori infernali e saranno le umili ma indispensabili comparse di questo enorme ed entusiasmante gioco di squadra. Questo è soltanto uno deo tanti pezzi giornalistici usciti in questi giorni, oltre a servizi televisivi su tutti i Canali Rai oltre che stranieri. Saranno ammessi solo 80 spettatori a serata, per cui occorre prenotare, per farlo basta andare sul sito di RavennaFestival.
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giovedì 25 maggio 2017
INFERNO - Debutto mondiale
Debutta oggi a Ravenna in prima mondiale l'INFERNO di Dante Alighieri in chiave pop ad opera del grande regista Marco Martinelli, con la coproduzione di RavennaFestival, di cui sarà il primo evento. Lo spettacolo verrà replicato per 34 sere fino al 3 luglio. Studiosi di Dante da tutto il mondo verranno a vederlo, insieme a troupe televisive e testate giornalistiche da ogni parte del pianeta. Una grande occasione che darà spazio ai tanti cittadini amanti del teatro che faranno parte dei tanti cori infernali e saranno le umili ma indispensabili comparse di questo enorme ed entusiasmante gioco di squadra. Questo è soltanto uno deo tanti pezzi giornalistici usciti in questi giorni, oltre a servizi televisivi su tutti i Canali Rai oltre che stranieri. Saranno ammessi solo 80 spettatori a serata, per cui occorre prenotare, per farlo basta andare sul sito di RavennaFestival.
sabato 21 gennaio 2017
Chiamata pubblica per andare all'Inferno!
In occasione di Inferno, prima parte del progetto La Divina Commedia: 2017-2021
di Marco Martinelli e Ermanna Montanari (commissionato da Ravenna
Festival e che sarà in scena nel programma del Festival dal 25 maggio al
2 luglio 2017), Ravenna Teatro/Teatro delle Albe invita tutti i
cittadini, senza limiti di numero, lingua o preparazione specifica, a
partecipare alla realizzazione della messa in scena facendo parte del
coro o di altre attività (scene, costumi, tecnica, ecc.). Al momento gli iscritti alla
chiamata pubblica sono 200 e quello di oggi, sabato 21 Gennaio, è stato
il primo incontro operativo per tutti loro nonché per chi voglia
iscriversi (c’è tempo fino ad aprile). Negli ultimi due mesi lo staff
delle Albe ha incontrato a Ravenna al fine di illustrare il progetto
tutti i dirigenti scolastici, gli assessori, le circoscrizioni comunali i
docenti e i ragazzi della non-scuola (che si aggregheranno alla
chiamata pubblica in un secondo tempo), alcune associazioni e
cooperative che lavorano con i migranti, le associazioni ricreative e
sociali del territorio, le compagnie dialettali e di teatro amatoriale.
Gli incontri comunque non finiscono qui, e oltre a quelli dell’immediato
futuro con associazioni di commercianti, artigiani, albergatori, ne
sono in programma molti altri.
Cos’è Inferno?
«La
chiave prima con cui tradurremo in termini scenici il “trasumanar”
dantesco – spiegano Martinelli e Montanari – è pensare l’opera in
termini di sacra rappresentazione medievale». Nell’epoca di Dante, non
si costruiscono edifici teatrali ma tutta la città è già un
palcoscenico, dalle chiese alle piazze: e nei “misteri” i giullari
professionisti vengono affiancati da centinaia di cittadini in veste di
“figuranti”, mentre altri cittadini pensano a costruire le scene, i
costumi, le luci.
Cos’è la chiamata pubblica? È
l’invito che fa Ravenna Teatro a tutta la cittadinanza a partecipare
alla costruzione di questo spettacolo che debutterà all’interno del
Ravenna Festival 2017. È una città intera che può rispondere a questo
invito di “farsi luogo”, farsi comunità, nell’epoca dei non-luoghi e
della frantumazione del senso comunitario. Chi può partecipare e cosa
c’è da fare? Tutti, senza limiti di numero, età, lingua o preparazione
specifica, di residenza o nazionalità. La chiamata è un grande
“laboratorio” che vedrà i cittadini volontari impegnati con mansioni e
livelli diversi di partecipazione alla creazione: canto, danza e
movimento, recitazione corale, costruzione di scene e costumi, arti
visive. Tutto questo avverrà sotto la direzione di Marco Martinelli e
Ermanna Montanari, degli attori del Teatro delle Albe, di altri
“maestri” come Edoardo Sanchi (scene), Paola Giorgi (costumi) e Luigi
Ceccarelli (musiche). Che tipo di impegno è
richiesto? Il gruppo di lavoro si è tenuto oggi e continuerà giorno 2
marzo al teatro Rasi, per poi ritrovarsi da metà aprile quando
inizieranno le prove che porteranno al debutto del 25 maggio. Ognuno
parteciperà con i tempi che potrà. Come iscriversi? Per
iscriversi alla chiamata è sufficiente farci pervenire una mail
all’indirizzo cantieredante@ravennateatro con questi dati: nome cognome,
luogo e data di nascita, C.F., indirizzo, telefono, una mail che si
consulta abitualmente e “ti proponi per…?” indicando se volete far parte
del “coro” attoriale oppure se avete altre competenze potete indicare
per esempio “sarta” o “tecnico” o “organizzatore”.
L’organizzazione è a cura di Ravenna Teatro. Per informazioni su come partecipare al Cantiere Dante: tel. 0544 36239, cantieredante@ravennateatro.com, www.ravennateatro.com, pagina Facebook Ravenna Teatro. La sede di Ravenna Teatro è
il teatro Rasi in via di Roma 39 a Ravenna, uffici aperti al pubblico da
lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
sabato 26 novembre 2016
Prosegue il Forese Arte Festival a Castiglione di Ravenna. Incontro ieri sera col regista Fabrizio Varesco e col suo documentario sul vecchio Teatro Mazzini, palcoscenico calcato da tutte le migliori orchestre e cantanti anni 50 e 60, e col leggendario Marco Martinelli, fondatore del Teatro delle Albe e ideatore della non-scuola, che in questi venticinque anni ha contribuito a rinnovare la scena grazie a talenti in erba ora adulti come Roberto Magnani (nativo del luogo) e Alessandro Renda. Presenti il vice sindaco Fusignani (amche lui di Castiglione) e l'ormai ex attore GIanfranco Tondini. Tutto questo in un paese di 900 anime, e dove c'è pure un fantastico castello del 1500.
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