sabato 7 settembre 2019

sabato 30 marzo 2019

Omaggio a Giovanni Nadiani

Presso la Galleria della Molinella di Faenza si sta svolgendo il 40esimo della fondazione del Teatro Due Mondi di Faenza. In questo quadro, il 16 marzo si è svolta una lettura dei testi comici in dialetto romagnolo del poeta faentino Giovanni Nadiani (1954-2016). I testi sono stati letti in romagnolo da Denis Campitelli, attore cesenate cresciuto nei laboratori di Franco Mescolini, cesenate anche lui e scomparso due anni fa, e da Michele Zizzari in napoletano. Zizzari abita a Cervia da trent'anni e ha adottato la Romagna come sua seconda patria. Spettacolari entrambi!

mercoledì 14 novembre 2018

"Sotto le coperte non c'è miseria. Sesso e amore nella Romagna popolare" di Beppe Sangiorgi


Domenica 11 novembre presso la Bottega Bertaccini di Faenza, si è tenuta la presentazione del libro "Sotto le coperte non c'è miseria. Sesso e amore nella Romagna popolare" del giornalista Beppe Sangiorgi (ed. Il Ponte Vecchio), con la presenza dell'attrice Maria Pia Timo. Un brano del nostro blog sulle donne romagnole firmato da Patrizia "Pralina" Diamante è stato scelto per chiudere il libro e letto al termine della presentazione. Ringraziamo ancora l'editore, l'autore, la fantastica lettrice e l'organizzatore della divertentissima serata, Renzo Bertaccini, per averci onorato con questa citazione. Riprese in video di Andrea Trerè della Sorbole international project.

 

domenica 12 agosto 2018

DANTE ALIGHIERI in Romagna



Dante Alighieri, come si sa, fu esiliato da Firenze e trascorse molti anni in Romagna. Prima a Forlì e infine gli ultimi sei anni della sua vita alla corte dei Da Polenta, Signori di Ravenna, dove completò la Divina Commedia e alla sua morte nel 1321 il figlio Pietro ritrovò e, forse, finì lui stesso i canti ritrovati. Dei trascorsi forlivesi, Dante ci riporta in poesia la visita alle cascate dell'Acquacheta, sita ai confini con la Toscana, e punto di partenza, oggi, per chi voglia visitare la comune agricola libertaria di Pian Baruccioli, a 900 metri di quota. E con questo caldo un bel tuffo nelle cascate dell'Acquacheta ci vorrebbe proprio...


Come quel fiume c'ha proprio cammino
prima dal Monte Viso inver levante
da la sinistra costa d'Apennino
che si chiama Acquacheta suso avante
che si divalli giù nel basso letto
e a Forlì di quel nome è vacante
rimbomba là sovra San Benedetto
de l'Alpe per cadere ad una scesa
ove dovea per mille esser recetto
così giù d'una ripa discoscesa
trovammo risonar quell'acqua tinta
sì che 'n poc'ora avria l'orecchia offesa